12-06-2010
Prevenire le ricadute della dipendenza, da Cambridge risultati incoraggianti.
Le ricadute nella ricerca e assunzione compulsiva di droga durante l'astinenza rappresentano una delle principali difficoltà nel processo di disintossicazione e un'importante sfida clinica al successo del trattamento. Lo sviluppo di adeguate terapie farmacologiche implica la comprensione dei meccanismi neuropsicologici alla base di tale vulnerabilità.
Daina Economidou ha presentato questa mattina, nell'ambito del convegno sulle Neuroscienze che si tiene in questi giorni a Verona, i risultati di uno studio condotto presso il Dipartimento di Psicologia Sperimentale dell'Università di Cambridge. Lo studio ha verificato come l'impulsività comportamentale predica una maggiore vulnerabilità alla ricaduta nella ricerca di cocaina in individui astinenti rappresentando, quindi, una variabile importante nel determinare la propensione alle recidive.
L'ipotesi quindi è che i trattamenti farmacologici volti a ridurre il comportamento impulsivo potrebbero essere efficaci nel prevenire le ricadute. In particolare l'atomoxetina (ATO), un inibitore della ricaptazione della norepinefrina, risulterebbe efficace nel diminuire l'impulsività sia in studi animali che sull'uomo. I risultati - ha concluso Economidou - hanno mostrato che ATO è in grado di controllare la ricerca di cocaina o eroina nei ratti, attenuando in maniera significativa le ricadute indotte da stimoli, dopo un periodo di astinenza.
| Fonte:
ADUC |
Categoria:
Scientifiche |
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